martedì 3 giugno 2008

leggete questa

Dopo aver caricato tutti i bagagli del Papa nella limousine, l’autista nota che Sua Santità sta ancora aspettando sul marciapiede.
"Mi scusi, Santità," dice l’autista, "vorrebbe per favore sedersi in modo che possiamo andare?"
"Beh, per dirti la verità" risponde il Papa "non mi fanno mai guidare in Vaticano e oggi ne ho davvero voglia".
"Mi dispiace, ma non posso permetterglielo, perderei il lavoro se succedesse qualcosa!" protesta l’autista, desiderando di non essere andato al lavoro quella mattina.
"Ci sarebbero degli extra non indifferenti per te", dice il Papa.
Riluttante l’autista sale dietro mentre il Papa si mette al volante.
L’autista si pente della sua decisione appena usciti dall’aeroporto, vedendo il Pontefice spingere l’acceleratore portando la limousine a 170 Km/h.
"La prego, rallenti, Vostra Santità !!!" Si dispera l’autista. Ma il Papa continua a tavoletta fino a quando si sentono delle sirene.
"O mio Dio, mi ritireranno la patente!", piagnucola l’autista. Il Papa accosta e tira giù il finestrino.
Il poliziotto si avvicina, da un’occhiata, torna alla moto e prende la radio.
"Devo parlare col capo". Il capo risponde alla radio e il poliziotto gli dice di aver fermato una limousine che andava a 170.
"Beh, sbattilo dentro!" dice il capo.
"Non credo che vogliamo davvero farlo, è un tipo molto importante" - dice il poliziotto.
"Una ragione di più!" esclama il capo.
"No, intendo DAVVERO importante" risponde il poliziotto.
Il capo allora chiede: "Beh, chi hai là, il Sindaco?"
"Più in alto!"
"Il Governatore?"
"Di più!"
"Va bene" dice il capo "allora chi è?"
"Credo sia Dio!"
"Che cosa ti fa credere che sia Dio???"
"Ha il Papa per autista!!!"



ps: non me ne vogliano i credenti ed i benpensanti... smile ma è troppo carinaaaaaaaaaaaaa smile smile smile

Amicizia....cosa ne pensate :-)

La vera amicizia è come la salute, non sappiamo apprezzarla finchè non la perdiamo. Il vero amico è colui che arriva, quando glia altri se ne vanno. Mio padre mi diceva sempre " se hai al momento della morte cinque amici, allora hai avuto una vita fantastica." se tutti i miei amici, si buttassero dal ponte io non mi butterei... starei sotto per poterli prendere. Il vero amico tienilo con entrambi le mani.. L’amicizia è un pensiero in due cuori.. Non camminare davanti a me, potrei nnon seguirti,,,,, non camminare dietro di me,,,potrei non saperti guidare,,,cammina al mio fianco e saremo sempre amici... Tutti sentono quello che dici..Gli amici ascoltano, ciò che racconti,,,, i migliori amici sentono ciò che non dici. L’amico è qualcuno che conosce la canzone, del tuo cuore e può cantartela,,,,anche quando hai dimenticato le parole. Nella vita scegliamo strade diverse, ma indipendentemente da dove andiamo, portiamo un pezzettino ell’altro con noi.... Buia e paurosa è la strada senza la luce della sincera AMICIZIA

amicizia








I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono.....
i falsi amici vedono lo stesso i tuoi errori
ma li fanno notare agli altri....

martedì 13 maggio 2008

Le ali spezzate - Kahlil Gibran


Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima,del mio cuore una dimora per la tua bellezza,del mio petto un sepolcro per le tue pene. Ti amerò come le praterie amano la primavera,e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole.Canterò il tuo nome come la valle canta l’eco delle campane;ascolterò il linguaggio della tua anima come la spiaggia ascolta la storia delle onde

lunedì 28 aprile 2008

il cuore più bello


C'era una volta un giovane in una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quanto meno della vallata..Tutti quanti gliel'ammiravano: era davvero perfetto, senza il minimo difetto.. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso... All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: "Beh, a dire il vero..il tuo cuore è molto meno bello del mio." Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C'erano zone dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma nn combaciavano, così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello. Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: "Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore con il mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime. "Vero", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai cambio con il mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio affetto: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi così ho qualche bitorzolo, a cui sono affezionato, però: ciascuno mi ricorda l'affetto che ho condiviso. Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quante dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anke per queste persone..e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la VERA bellezza?". Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel'offrì con le mani che tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo. Il govane guardò il suo cuore, che non era più "il cuore più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perchè l'amore del vecchio scorreva ora dentro di lui. In questa storiella c'è racchiusa un po' di vita di tutte le persone...ognuna con il suo cuore..con i suoi bitorzoli..con i suoi vuoti..e con tutto ciò che nel corso degli anni si è donato e si è ricevuto..Alla fine ognuno di noi ha un qualcosa di importante..un qualcosa che resterà per sempre dentro e che lo accompagnerà per tutta la vita..

mercoledì 23 aprile 2008

lentamente muore


Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno
gli stessipercorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non
parla a chi non conosce.Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntinisulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gliocchi, quelle che fanno di uno sbadiglio un
sorriso, quelle che fanno battere il cuoredavanti all’errore e ai
sentimenti.Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro,chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,chi
non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli
sensati.Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trovagrazia in se stesso.Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di
iniziarlo,chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,chi non risponde
quando gli chiedono qualcosa che conosce.Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede unosforzo di gran lunga maggiore del
semplice fatto di respirare.Soltanto l’ardente pazienza porterà al
raggiungimento di una splendida felicità.
pablo neruda

domenica 6 aprile 2008


...i pazzi, gli innamorati e i poeti possiedono un denominatore comune: la fantasia. I primi la usano in modo stravagante, i secondi la impiegano a scovare strabilianti somiglianze nel volto dell’amata, i poeti, infine, se ne servono per conferire qualcosa di magico anche alla realtà più comune. (William Shakespeare )




Il vuoto corrode ogni piccolo segno di stupida felicità.
Sola, delusa,
piangi per quello che non sei riuscita a fare, ad avere;
non vuoi più sperare perché non hai più speranza.


E invece sbagli!
La speranza continua a vivere vicino a te,
dentro di te, e tu la ignori.
Essa ti protegge e ti veglia.


Non sei sola, non lo sarai mai,
se con te c’è la speranza.
Lui camminerà al tuo fianco,
amandoti ancor di più.


Ti aiuterà a rialzarti, stenderà la sua mano
e con un semplice gesto d’amore
ti riempirà la vita...
E il vuoto scomparirà.



buona domenica


BUON GIORNO A TUTTI

sabato 5 aprile 2008


L'AMORE E' LA SCALA D'ORO CON CUI SI SALE IN CIELO

carezze e abbracci perdonano tutto

carezze e abbracci perdonano tutto